Il progetto si svolge in Nicaragua ed è rivolto alle comunità del Litorale Marittimo nella zona denominata Regione Autonoma Atlantico Nord (RAAN). Questa zona è caratterizzata da alti livelli di rischio di disastri idro-metereologici, dovuti a minacce naturali molto varie e frequenti, poiché è ubicata su di un territorio con intensa attività sismica e vulcanica, ha un clima tropicale con grandi variazioni in termini di precipitazioni, alternando cicli di siccità e intense piogge, tormente tropicali e uragani, accompagnati da inondazioni e frane.
La presenza nel territorio di una forte vulnerabilità strutturale e globale, dal punto di vista ambientale, fisico, economico sociale ed istituzionale acuisce e rafforza l'alto rischio di disastri.
Il progetto mira alla riduzione del rischio di disastri per le popolazioni più vulnerabili e minacciate del Litorale Marittimo Sud della RAAN partendo da un approccio di gestione comunitaria dei rischi attraverso la partecipazione e l'organizzazione comunitaria e l'equipaggiamento delle strutture di risposta.
Bambini, adolescenti, giovani e donne sono identificati come pilastri principali della sostenibilità dei processi avviati perché, sebbene presentino maggiori caratteristiche di vulnerabilità, rappresentano allo stesso tempo il segmento della popolazione con maggiori capacità di generare un cambio di attitudine verso la gestione del rischio e la prevenzione dei disastri, la costruzione di nuovi paradigmi di sviluppo.
IL progetto, finanziato dal MAE, è coordinato da GVC, ONG italiana, e vede la partecipazione di Comune di Segrate, Governo Regionale della RAAN e i Governi Municipali di Puerto Cabezas e Prinzapolka , SE-SINAPRED, Difesa Civile (EM) dell'Esercito di Nicaragua, COMUPRED di Puerto Cabezas e di Prinzapolka, COREPRED della RAAN, Istituto Nicaraguense di Studi Territoriali, Delegazione Regionale del Ministero dell'Educazione (MINED) della RAAN, UNICEF e Croce Rossa Nicaraguense di Bilwi.
I risultati che ci si prefigge di raggiungere sono i seguenti:
1)Rafforzate le capacità locali di Gestione del Rischio, attraverso le organizzazioni comunitarie (COCOPRED e Brigate), incentivando il protagonismo di giovani e donne.
2)Mitigati i rischi in una scuola-rifugio pilota e rafforzate le capacità di risposta di fronte alle emergenze e i disastri nelle comunità di intervento.
3)Avviato ed attivato un cambiamento positivo della percezione sociale del rischio che mira alla prevenzione dei disastri e che vede come protagonisti principali bambini, adolescenti e giovani.
La Gestione del Rischio sarà affrontata su quattro livelli: prevenzione, preparazione, risposta e mitigazione.
Prevenzione : si tratta di realizzare attività tendenti a ridurre i rischi dal punto di vista della vulnerabilità sociale e culturale e a promuovere l'applicazione dei diritti umani dei gruppi più vulnerabili. Sono previste, perciò, azioni volte ad integrare i bambini, gli adolescenti e i giovani nelle attività di formazione sulla Gestione del Rischio, a cominciare dalle scuole.
Preparazione : sono previste azioni dirette all'organizzazione, formazione e fornitura di attrezzature alle comunità; elaborazione di mappe e piani di emergenza; elaborazione del SAT e segnalazione delle vie di evacuazione; programmi di educazione per educatori; campagne di sensibilizzazione.
Risposta : in previsione di situazioni di possibile emergenza e per assicurare l'approvvigionamento di acqua potabile si costruirà un sistema di raccolta di acqua piovana in uno dei rifugi d'intervento, come esperienza pilota da estendere successivamente ad altri rifugi.
Mitigazione : per la riduzione della vulnerabilità tecnica si prevede l'esperienza pilota di rafforzamento strutturale di 1 scuola-rifugio, includendo le finestre ed il tetto (con elementi metallici strutturali e miglior fissaggio delle lamine.
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